15) Bulgakov. L' intelligencija  atea e religiosa.
L' intelligencija russa si mostra ricca di elementi tipici della
religione cristiana, come il senso di colpa e la capacit di
sacrificio. E nello stesso tempo non vi  intelligencija pi atea
di quella russa. Il fenomeno si spiega con il fatto che siamo di
fronte a una nuova fede.
S. Bulgakov, L'eroe laico e l'asceta (vedi manuale pagina 206).

 L'intelligencija russa, specialmente delle generazioni
precedenti, possiede anche il sentimento di colpevolezza di fronte
al popolo, questo pentimento sociale sui generis, evidentemente
non davanti a Dio ma davanti al popolo, al proletariato.
Sebbene questi sentimenti del nobile pentito o
dell'intellettuale che sta fuori delle classi per la loro
origine storica abbiano anch'essi un certo sapore sociale
signorile, imprimono sul volto dell'intelligencija il segno d'una
speciale profondit e sofferenza. A ci bisogna aggiungere la sua
capacit di sacrificarsi, questa costante prontezza dei suoi
migliori rappresentanti a tutti i sacrifici e persino a cercarli.
Quale sia la psicologia di questa prontezza al sacrificio, essa
rafforza la disposizione disinteressata dell'intelligencija di
fronte a questo mondo, il che fa che il suo sembiante sia cos
diverso da quello piccolo-borghese, conferendogli le
caratteristiche di una religiosit particolare.
Nonostante tutto ci,  risaputo che non v' intelligencija pi
ateistica di quella russa. L'ateismo  una fede comune, nella
quale vengono battezzati tutti coloro che entrano nel seno della
chiesuola umanistico-intellettuale, non solo dalla classe colta ma
anche dal popolo. E questo fin dal principio, gi dal tempo di
Belinskij padre spirituale dell'intelligencija russa. Come ogni
ambiente sociale elabora le proprie particolari credenze, anche
l'intelligencija russa ha fatto del tradizionale ateismo una sua
peculiarit indiscutibile di cui nemmeno si parla, quasi un segno
di distinzione sociale. Una certa istruzione e cultura , agli
occhi della nostra intelligencija, sinonimo d'indifferentismo e di
negazione religiosa. Di questo non si discute fra le varie
frazioni, partiti, tendenze; ci anzi li unisce. Di questo 
impregnata a fondo la modesta cultura dell'intelligencija coi suoi
giornali, riviste, indirizzi, programmi, costumi, pregiudizi,
simile alla respirazione che ossigena il sangue il quale poi si
diffonde per tutto l'organismo. Non v' fatto pi importante di
questo nella storia dell'illuminismo russo. Ed insieme bisogna
riconoscere che l'ateismo russo non  affatto una negazione
cosciente, frutto di un complicato, tormentoso e prolungato lavoro
della mente, del cuore e della volont, un risultato della vita
personale. No, esso viene abbracciato il pi delle volte come una
fede e conserva i caratteri di una ingenua fede religiosa
rovesciata, e questo ateismo non cambia per il fatto che prende
forme militanti, dommatiche e pseudoscientifiche. Questa fede
prende a fondamento una serie di affermazioni e critiche,
inverificate e, nella loro forma dommatica, evidentemente
incorrette, come quella secondo cui la scienza sarebbe competente
a risolvere definitivamente anche le questioni della religione e
inoltre le risolverebbe in senso negativo; a ci si aggiunge anche
un atteggiamento sospetto verso la filosofia, specialmente la
metafisica, anch'essa anticipatamente rigettata e condannata.
AA. VERSI, La svolta. Vechi, L'intelligencija russa tra il 1905 e
il 17, Jaka Book, Milano, 1970, pagine 36-37.
